Per la coalizione sociale e per il laboratorio del Quinto Stato

 

Assemblea Quinto Stato: Non è che un debutto

Sabato 5 maggio 2012 presso la Città dell’Altra Economia di Roma, si é tenuta l’assemblea del Quinto Stato contro il DdL sulla “Riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita“, cd. Riforma Fornero, e per una nuova idea di lavoro e di welfare. Fino a oggi sono 103 le associazioni, i movimenti e le reti, e oltre mille le persone, che hanno risposto ai 29 soggetti, tra associazioni professionali, movimenti e gruppi, promotori dell’appello Se chi ci governa non sa Immaginare Il futuro, proveremo a farlo noi.

Nelle stesse ore i lavoratori dell’arte di Milano, insieme con altri lavoratori dello spettacolo e della cultura che hanno sottoscritto l’appello del Quinto Stato, occupavano la torre Galfa di Milano, ribattezzata “Macao”. Così si manifesta la coalizione del Quinto Stato: l’assemblea nazionale a Roma saluta con entusiasmo questa nuova esperienza di riappropriazione degli spazi e della loro apertura alle cittadinanze.

Negli oltre trenta interventi all’assemblea del Quinto Stato (vedi la lista degli interventi e scarica il verbale dell’assemblea) sono state anche affrontate le differenze tra i lavoratori indipendenti, ma oggi sembra più forte il desiderio di una coalizione che vada oltre le singole categorie e si concentri sulla necessità di creare un nuovo modello di cittadinanza per il lavoro indipendente in Italia. Prendiamoci cura delle nostre differenze e iniziamo a lavorare insieme sui punti che seguono nello spirito del nostro appello.

Contro il DdL di riforma del mercato del lavoro e per una nuova idea di lavoro e welfare

Abbiamo ribadito la nostra netta opposizione contro il DdL:

  • che compie una scelta gravissima, aumentando le aliquote contributive dal 27 al 33% per più di un milione di lavorat* autonomi e collaboratori iscritti alla Gestione Separata INPS;
  • non intraprende alcuna azione significativa contro la condizione di precarietà in cui versano almeno 4 milioni di persone;
  • non disegna alcuna riforma del welfare, considerando che l’assicurazione sociale per l’impiego (ASpI) è già oggi inaccessibile a 9 indipendenti su 10;
  • impone una semplificazione del tutto fallace sulla monocommittenza, con la quale pretende di distinguere le “false” dalle “vere” partite IVA

Per questo chiediamo la riduzione dell’aliquota dal 27% al 24% e l’istituzione del diritto di rivalsa obbligatorio a carico del committente all’8 o al 9% (attualmente è al 4%).

All’interno di questa redistribuzione si potrebbe spostare una percentuale dalla previdenza al welfare, garantendo reddito e tutele per malattia e maternità: primo passo di una generale, ma quanto mai necessaria, riforma radicale del welfare che tuteli tutti le/i lavoratrici/lavoratori, dipendenti, (para)-subordinati e indipendenti.

Mobilitazioni

Ci aspetta un Maggio italiano di mobilitazione plurale, diffusa e continuativa contro il DdL, il cui iter legislativo è al momento alla Commissione permanente Lavoro e previdenza sociale del Senato, sotto gli auspici dei relatori Maurizio Castro (PdL) e l’inossidabile Tiziano Treu (PD); ancora lui dopo il pacc(hett)o del 1997.

Il Quinto stato è una piattaforma modulare e tematica che intende proporre:

  • azioni comunicative e mobilitazioni contro il DdL e per le garanzie dei lavorat* indipendenti, autonomi, precarizzati; per la fondazione di un nuovo welfare e tutele universalistiche di una nuova cittadinanza sociale, per affermare la garanzia di un reddito di base, di diritti universali e tutele della maternità, della salute, della sicurezza per tutti i lavoratori e le lavoratrici;
  • partecipare alle iniziative delle associazioni professionali, dei movimenti e delle reti che cooperano in questa piattaforma;
  • entrare in relazione con le seguenti giornate di mobilitazione del Maggio italiano – che sono state segnalate dagli interventi all’assemblea – e auspicandone di nuove:

- Il 10 maggio la CGIL promuove una giornata territoriale di mobilitazione contro la precarietà (Precarietà: l’unico taglio giusto). Leggiamo nel sito della manifestazione: “estensione degli ammortizzatori sociali”. Ci auguriamo che questo sia il primo – anche se timido e tardivo – passo affinché anche la CGIL condivida l’esigenza di prevedere tutele e garanzie generalizzate, realmente universalistiche, per tutte le lavoratrici e i lavoratori.

- Il 26 maggio si svolgerà la mobilitazione de La meglio gioventù del Paese, indetta dalla rete “Il nostro tempo è adesso”, una manifestazione contro il DdL sulla riforma del mercato del lavoro e le suicide politiche di austerity dei governi europei, per un diritto al presente e al futuro di più generazioni;

- Ci sarà inoltre una giornata di mobilitazione a Firenze, il 20 maggio, anniversario dello Statuto dei Lavoratori, promossa da Fiom-CGIL e movimenti “contro vecchie e nuove precarietà”; e in vista di questa giornata il 7 maggio alle ore 16 al Nuovo Cinema Palazzo di Roma è prevista un’Assemblea Fiom di Roma e del Lazio con la partecipazione anche di studenti, precari-e, disoccupati e inoccupati.


Anche a livello europeo ci sono mobilitazioni contro le politiche di austerity e per i diritti sociali e di nuova cittadinanza, a partire dalla giornata lanciata dai movimenti degli indignados spagnoli per il 12 maggio, per una primavera globale di attivismo dei movimenti: Call for #GlobalSpring for #GlobalChange e The World Revolution.

I movimenti europei si danno appuntamento anche a Francoforte dal 17 al 19 maggio: Blockcupy Frankfurt, tre giornate europee di azioni comuni contro le politiche economico-finanziarie della BCE e dell’UE, contro austerity e precarietà.

Il laboratorio del Quinto Stato

Entro l’estate le assemblee del Quinto Stato si diffonderanno in giro per l’Italia a partire da Milano e Palermo, incontrando tutti i soggetti collettivi che hanno promosso e sottoscritto l’appello, dalle associazioni professionali dei lavoratori autonomi di seconda e terza generazione, a quelle non ordinistiche; dai movimenti dei lavoratori della cultura, dello spettacolo e della conoscenza, agli spazi sociali occupati; dall’associazionismo civico e sociale diffuso nei territori, alle associazioni di promozione e cooperazione sociale.

Lo chiameremo “Laboratorio permanente e diffuso del Quinto Stato” e con questo contribuiremo a definire gli spazi e le possibilità di una nuova cittadinanza e società. Invitiamo tutte le realtà associative e i singoli a costruire insieme il sito www.ilquintostato.it, una piattaforma redazionale utile a descrivere, raccontare, analizzare la condizione comune del Quinto Stato.

I nostri possibili obiettivi comuni:

  • creare nuovi luoghi di relazione tra i singoli e le associazioni, che svolgano anche una funzione di co-working e co-projecting, fondamentali per promuovere la socializzazione e la cooperazione dei lavoratori indipendenti;
  • informare e diffondere le pratiche del nuovo mutualismo, a partire dall’auto-formazione previdenziale e fiscale dei lavoratori indipendenti, fondamentali per la creazione di un nuovo sistema di welfare e di cittadinanza sociale universale;
  • immaginare nuove forme cooperative di produzione e di impresa sociale e collaborativa che valorizzino e promuovano l’autonomia dei lavoratori indipendenti e permettano la riappropriazione di ricchezza sottratta da rendite e corporazioni;

Tutte le associazioni, le reti, i movimenti e i singoli che hanno sottoscritto e condividono l’appello del Quinto Stato sono invitate a costruire insieme un laboratorio e un percorso comune!


ilquintostato.it

 







 
 

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