È nato Co.Co.Me.Ro.

 

Co.Co.Me.Ro. (Confederazione delle Comunità Metropolitane Romane)

9 Febbraio 2013
Roma

Siamo di nuovo alla Casa dell’Architettura. Il 24 Gennaio ci siamo incontrati alla mostra/dibattito: Uso pubblico delle caserme. Progetti di città nelle aeree militari in dismissione

Oggi il Co.Co.Me.Ro. si presenta con una chiamata pubblica sul rapporto (per ora mancato) tra Città e Campagna. Tutela e rilancio ecologico, culturale e produttivo dell’Agro romano.
Anche questa iniziativa vede il Quinto Stato tra i suoi promotori, in continuità con il lavoro di rete e di elaborazione condivisa iniziato con il Manifesto per una nuova idea di città e di cittadinanza.
Il primo di quattro laboratori pensati con l’intento di federare il grande e frammentato patrimonio di competenze, pratiche e lotte che abitano la città, ricostruendo dal basso un modello sostenibile di vita in comune e un nuovo immaginario.

Ognuno dei quattro appuntamenti – associati sempre a camminate conoscitive e creative attraverso il corpo urbano, nella tradizione di stalker/primavera romana – contribuirà all’elaborazione di un programma condiviso per valorizzare e mettere a frutto l’insieme di quelle risorse sociali, culturali e ambientali che sono omesse e umiliate da questo fallimentare modello di sviluppo. La sala ovale dell’Acquario Romano raccoglie in circolo rappresentanti di comitati, associazioni, movimenti e singoli cittadini, uniti dalla necessità di dare vita ad una idea di città basata sul protagonismo delle comunità e sulla possibilità di un loro contributo attivo al ripensamento del progetto urbano, come già avviene nelle più civili ed evolute città europee, e non solo.

La giornata di oggi parte con la richiesta fatta ai presenti di tracciare in rosso su una mappa topografica di Roma e dell’Agro (della dimensione di 30 mq), il confine tra il costruito e il non costruito per delimitare simbolicamente il consumo di suolo, che ormai avanza qui come nel resto del Paese alla velocità di 8 mq al secondo. Il laboratorio prosegue con altri due momenti dedicati all’individuazione di efficaci strumenti giuridici e urbanistici atti ad impedire l’ulteriore cementificazione e alla raccolta di buone pratiche (nazionali ed internazionali) per la protezione e la riattivazione di questa immensa risorsa in estinzione.

Dopo la presentazione molti hanno proseguito la giornata accompagnando con una camminata di denuncia l’iniziativa di Ciampino Bene Comune, il comitato nato con lo scopo di bloccare un nuovo processo speculativo sull’area archeologica intorno alla villa di Marco Valerio Messalla Corvino.

Il prossimo appuntamento del Co.Co.Me.Ro. sarà dedicato al rapporto (anch’esso mancato) tra Passato e Futuro e si terrà sempre alla Casa dell’Architettura, sabato 23 febbraio dalle 9:30 alle 13:30. Continueremo ad interagire con la mappa della città e costruiremo insieme proposte sul recupero edilizio, energetico, sociale, culturale, urbanistico e architettonico dei quartieri e degli ambienti di vita delle comunità locali. Tutto questo partendo dai piani di recupero partecipati realizzati attorno all’uso civico e strategico del patrimonio pubblico dismesso o inutilizato. Il patrimonio da recuperare, in questo senso, comprende anche le conoscenze, le capacità e le competenze degli abitanti, da riscoprire e mettere in comune.

Il laboratorio è aperto anche e soprattutto nella sua fase organizzativa, quindi non esitate a contattarci per prenderne parte e dare il vostro contributo! Non dimenticate, il Co.Co.Me.Ro. siamo già tutti noi!

 







 
 

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