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Come la canapa porterà lavoro in Italia

 

Il lavoro in Italia, un annoso problema che negli ultimi 20 anni si è trasformato in un vero e proprio calvario per centinaia di migliaia di cittadini italiani: precariato, delocalizzazioni e importazione selvaggia di merci dall’estero hanno colpito il tessuto produttivo italiano più di una guerra mondiale.
In un Paese dedito per storia secolare alla trasformazione e alla manifattura di ogni tipo, avere a disposizione in Italia anche la materia prima sarebbe una vera manna dal cielo: la canapa è in grado di fornire l’uno e l’altra.
Questa pianta dalla crescita rapidissima, infatti, può essere impiegata in moltissimi ambiti e porterebbe lavoro e migliorie della qualità della vita degli italiani:

La canapa può essere utilizzata per bonificare i terreni contaminati, anche di vaste dimensioni

Dalla canapa si possono ottenere bioplastiche di ogni tipo per gli usi più disparati, che manderebbero in pensione i derivati del petrolio

Materiali da costruzione di eccezionale qualità e resistenza hanno la canapa come materia prima principale: quanti monumenti, edifici e strutture ammalorate potrebbero essere rimessi a nuovo?

Con la canapa si possono produrre tessuti e filati di ogni tipo, anallergici e dalla durevolezza notevole, rendendo poco convenienti cotone, dalla produzione estera estremamente impattante, e tessuti sintetici, spesso responsabili di allergie

La carta di canapa è economica e facile da produrre, non richiede additivi chimici e previene deforestazioni. Inoltre, è quasi indistruttibile.

Le sostanze nutritive presenti nei semi e nell’olio di canapa contengono sostanze nutritive che migliorerebbero la salute di molti cittadini, aiutando, nel contempo, il Sistema Sanitario Nazionale

La ricerca è in grado di implementare medicinali sfruttando sostanze utili a combattere alcune malattie, già presenti nella canapa

La canapa è un’ottima base per il mangime degli animali da allevamento

Dalla canapa si possono ottenere biocarburanti molto meno nocivi del petrolio e a costo risibile

Dulcis in fundo, la canapa non necessita di particolari cure per crescere ed ha una resa altissima: molti terreni incolti o abbandonati potrebbero essere riqualificati in questo modo.

Come si evince, una sola pianta, bistrattata per quasi un secolo e riscoperta nell’ultimo decennio, è in grado di portare vantaggi in molti campi: dall’agricoltura pura e semplice alla zootecnia, dall’industria, chimica, tessile e cartaria, all’edilizia senza contare la salute dell’ambiente e dei cittadini.

E un’alta qualità della vita e della salute dei cittadini, con l’aggiunta di un lavoro dignitoso, è quanto di meglio possa fare lo Stato, l’Italia, in questo caso.

Fonte: canapasociale.it

 







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