Assemblea lavorat* indipendenti: traccia per la discussione

 

Sabato 5 maggio 2012, dalle 9,30 alle 15, presso la Città dell’Altra Economia, in largo Dino Frisullo (Testaccio) a Roma si terrà l’assemblea nazionale legata all’appello “Se chi ci governa non sa immaginare il futuro, proveremo a farlo noi“.

Si è trattato di un grande successo. L’appello è stato promosso da 29 sigle, tra associazioni del lavoro autonomo professionale, movimenti e reti della conoscenza e della cultura ed è stato firmato da oltre ottanta sigle fra associazioni, movimenti, reti, e da oltre mille persone.

Visti i tempi ristretti e gli scopi dell’assemblea, gli interventi saranno di cinque minuti. Concentriamoci sui due punti fondamentali all’ordine del giorno, che i promotori dell’assemblea hanno elaborato sulla base dell’appello. Verranno esposti all’inizio dell’assemblea e vertono su alcune proposte di contrasto al DdL sul mercato del lavoro, e in generale su alcuni obiettivi di lotta che potrebbero valicare le scadenze – pure urgentissime – delle prossime settimane:

1) In opposizione al DdL:

- contro l’aumento del 6% dell’aliquota INPS Gestione Separata per fini previdenziali: riduzione della quota versata dal lavoratore/lavoratrice indipendente dal 27% al 24%; diritto di rivalsa obbligatorio a carico del committente/datore di lavoro all’8 o al 9% (attualmente al 4%) – il tutto passando prima per una regolazione dei compensi. Discussione sulla quota di versamenti finalizzata all’estensione di tutele sociali per le/gli indipendenti (malattia, infortunio, periodi di non lavoro, etc.): eventuale spostamento dall’attuale 0,72% a un possibile 3,72% sul totale dei contributi versati, senza ulteriore aumento delle aliquote;

- contro l’Assicurazione sociale per l’impiego (Aspi): universalizzazione delle forme di tutela nei periodi di “disoccupazione-non lavoro”; welfare universalistico per l’indipendenza delle persone;

- equo compenso per i lavoratori autonomi-indipendenti e forme di salvaguardia e tutela delle retribuzioni.

2) Proponiamo la costituzione di un laboratorio permanente, con sede romana alla Città dell’Altra Economia, che abbia lo scopo di mettere in rete, sin dalla prossima settimana, le esperienze di auto-organizzazione dal basso, dell’associazionismo professionale, civico e di promozione sociale alla luce delle esigenze di un nuovo mutualismo del lavoro indipendente, autonomo, precarizzato. Su questa proposta siamo tutti caldamente chiamati a esprimerci.

Speriamo arriverete numerosi: vi aspettiamo a braccia aperte!

 







 
 

7 Comments

  1. [...] Qui le proposte del Quinto Stato. E qui il l’appello “Se chi ci governa non sa immaginare il futuro, proveremo a farlo noi”. [...]

 
 

Leave a Reply to La furia dei cervelli e il ddl Fornero – Movimenti - Blog - Repubblica.it